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Scritto da Maria Rispoli
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Mercoledì 16 Marzo 2011 23:30 |
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Platone (428-347 a.C.) filosofo nato ad Atene, allievo di Socrate fu uno dei più grandi pensatori dell’antichità. Platone fu l’ispiratore del pensiero matematico del IV secolo a. C., infatti, sebbene non abbia dato personalmente alcun notevole contributo specifico alla matematica, il suo entusiasmo per tale disciplina lo rese famoso come "il creatore di matematici". E’ forse dovuta a lui la distinzione che veniva fatta nella Grecia antica tra l’aritmetica (nel senso di teoria dei numeri) e la logistica (intesa come insieme di regole di calcolo). A Platone è attribuito il cosiddetto metodo analitico. Nei procedimenti dimostrativi della matematica si parte da ciò che è dato, o in maniera generale da assiomi e postulati, e, procedendo passo passo, si giunge a ciò che si doveva dimostrare. Sembra che Platone abbia fatto vedere che spesso è pedagogicamente conveniente seguire il procedimento inverso cioè che si può partire dalla proposizione che si deve dimostrare e dedurre da essa una conclusione di cui si conosce la validità. Se poi è possibile ripercorrere all’indietro questa catena di ragionamenti, il risultato costituisce una dimostrazione legittima della proposizione di partenza.
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