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Scritto da Maria Rispoli
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Mercoledì 16 Marzo 2011 23:20 |
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Mersenne, scienziato e filosofo francese, nato a La Soultière, presso Oizé, Maine nel 1588, e morto a Parigi nel 1648. Abate dell’ordine dei minimi, insegnò a Nevers e dal 1620 si stabilì a Parigi. Amico e corrispondente dei principali esponenti della cultura del tempo (Cartesio, Hobbes, Fermat, Galilei, Huygens, Torricelli, Gassendi), divenne il centro di collegamento di quanti, al di fuori della vecchia cultura universitaria, si occupavano con serietà di ricerche e dibattiti in largo senso scientifici. Delle periodiche riunioni da lui tenute presso il convento dell’Annunciata trasse origine l’Accademia delle Scienze. Traduttore e divulgatore di Galilei, diede un importante contributo allo sviluppo delle scienze fisico-matematiche (L’impieté des déistes, 1624; La verité des sciences contre les sceptiques ou Pyrroniens, 1625). Con l’obiettivo principale di difendere la religione cristiana, Mersenne le rivendicò quell’esperienza che trascende la scienza e da essa non può essere confutata. Di grande interesse è la Correspondance (1933 e seg.) per i rapporti con gli scienziati del tempo, in particolare con Galilei, che difese nei momenti più difficili della sua vita.
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